
Ursula Kroeber Le Guin, Il mago di Earthsea (A Wizard of Earthsea, 1968), "La leggenda di Earthsea", "Narrativa", 283, Nord, Milano, 2009, traduzione dall'inglese di Roberta Rambelli, 153 pagine.
la copertina

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Una delle sue storielle preferite riguardava un tizio che faceva contrabbando di carriole. Ogni giorno, per anni e anni, il doganiere perquisì accuratamente la carriola di quest'uomo.
Finalmente, quando stava per andare in pensione, il doganiere gli disse: "Siamo diventati amici. Ho perquisito la tua carriola ogni giorno per molti anni. Di cos'è che fai contrabbando?".
"Amico mio, io faccio contrabbando di carriole." p. 8
Io mi sento come se essere vivi fosse una cosa di cui vergognarsi p. 143.
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Locandina della prima rappresentazione alla Scala di Milano dell'Opera di Fabio Vacchi su libretto di Franco Marcoaldi ispirata al libro.
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Hieronymus Bosch, Trittico del Giardino delle Delizie, 1503-4, Museo del Prado, Madrid.
Un'ora prima che si sparasse, Philip Strayhorn, il mio migliore amico, telefonò per parlarmi dei pollici.
"Hai mai notato che quando ci laviamo le mani trascuriamo i pollici?".
"Scusa, in che senso?".
"È il dito più importante, ma siccome è sistemato lì da una parte, gli diamo una sciacquata, tutt'al più una sfregatina, ma certamente non gli riserviamo la cura che meriterebbe per tutto il lavoro che fa. E probabilmente è anche il dito che si sporca di più". p.13
Ti ricordi il verso di Kenneth Patchen? "L'attesa fino al mattino potrà essere anche molto lunga, ma nessuna legge vieta di parlare al buio". p.30
"Potrei essere felicemente sposata da vent'anni e non avere remore a venire a letto con te. Ti voglio bene. Non ho problemi ad andare a letto con le persone a cui voglio bene". p.236
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Come se l'unica cosa che ognuno ha imparato, è che in questa immensità la tenacia dei buoni resta rannicchiata, in agguato. p.329
Edouard Manet, Exécution de l'Empereur Maximilien du Mexique, olio su tela, 1868.
Guillermo Prieto Pradillo (1818-1897)
Anonimo, Ritratto di Vicente Riva Palacio (1832-1896), olio su cartone, 1869
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[...] "PRETE POLENTA CE L'HA PICCOLO", ha scritto il mio amico una notte sul muro della chiesa, "E LE BEGHINE S'ACCONTENTANO", ci ha aggiunto qualcuno con lo spray, "E sono arrivati i carabinieri a cancellare quello schifo", così ha detto babbo a cena quella sera. Aprile, p.13.
E prima o poi tutto si fa prosa, e la poesia scompare, o resta rinchiusa in un'ora soltanto prima di prendere sonno, in mezzo a cose normali, quelle che fanno tutti: lavorare, guadagnare, portare i figli all'asilo, e poi a scuola, e poi al basket e al calcio e a scuola tennis. Un'ora di poesia presa di libri, perché la vita non fa più rime come un tempo, non è più tutta avventure e sole, e libertà di bicicletta e corse dopo la scuola; no, la vita si fa diversa, tutta in prosa, appunto, o soprattutto in prosa, anche se c'è una moglie e il suo sorriso, e bambini a cui adesso puoi raccontare tu, e fargli sognare, almeno un'ora. Aprile, p. 20.
Le opinioni che ho sentito nel mio paese, quando ero ragazzino, mentre crescevo, tutte le opinioni che ho sentito negli anni, mille volte, sulle donne, l'amore, la fedeltà e il tradimento, il farsi valere, il non aver paura, il possesso e il coraggio, le ho cancellate tutte, io, nella mia testa, una ad una, le ho analizzate e le ho trovate tutte sbagliate, tendenzialmente tutte sbagliate, presuntuose e sbagliate: le ho cancellate, e al loro posto non ho trovato niente da metterci. Il congiacente, p.107.
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Padiglione della Compagnia Transatlantica alla Esposizione Universale di Barcellona del 1888, di Antoni Gaudí.
Forse in realtà questo è il vero destino del genere umano, forse Dio ha messo l'uomo sulla terra perché la tenga un po' pulita e presentabile, forse per questo tutto il resto è solo una chimera. p.402
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copertina dell'edizione spagnola
copertina dell'edizione spagnola
locandina del film di Mario Camus (1999) ispirato al romanzo.
Petrus Lewi Pethrus (1884 - 1974)
Carl Hindrik Sven Rudolphsson Lidman (1882 – 1960)
Il tappeto di stelle al di là, al di là! le stelle visibili... era questo che non si poteva disegnare. Era la sipegazione del perché le domande erano così difficili e le risposte così semplici che quasi non ci potevi credere. p.33
Ma in alto, sopra quell'essere umano ignaro e confuso che non sapeva più cosa pensare, si stendevano le stelle, strato su strato come tanti pelli di pecora, anche se in un certo senso era carta oleata: prima le cose comprensibili che si disegnavano, dietro le stelle minori quasi sconosciute, e dietro ancora, come una spruzzata di farina, quel che era spaventoso, il mistero stesso.
Quello a cui nessuno poteva rispondere. p. 33
Ma come rimbombavano le stelle! Come rimbombavano! p. 35
Bisognava essere piuttosto formali nel sindacato, così si aveva l'impressione di essere una piccola parte di una grande organizzazione che aveva regole molto solide e quindi una forza irresistibile. p. 50
Sai cos'è la gelosia? Io lo so. È come sdraiarsi nudi su un formicaio. p. 238
"Sono solo un povero figlio di operai, e tu hai passato tutta la vita tra libri e giornali. Ma la mia opinione è che non bisogna mai andarsene per protesta. Viene dimenticato in una settimana. Bisogna minacciare di restare. È così che gli si fa paura." p.502
La copertina
Copertima dell'edizione Lund, 2001
Copertina dell'edizione Overlook, 2005



Un pacchetto di Lucky Strike, dottore. Autentico, un pacchetto antico, di quelli di colore verde. Circa 1940, prima della seconda guerra mondiale e prima che cambiasse colore. 'Le Lucky Srike verdi sono andate in guerra'..." p.2
Nel 1942 il colore del marchio delle Lucky Strike fu cambiato da verde a bianco.
Il cambiamento fu annunciato al pubblico con una campagna pubblicitaria dallo slogan "Lucky Strike Green has gone to war".
La società sostenne che il metallo utilizzati per gli inchiostri verde (cromo) e dorato (rame) fosse più utile per lo sforzo bellico. Secondo altri invece il cambio avvenne per ridurre i costi delle materie prime e aumentare l'attrattiva del prodotto presso le fumatrici.
"Perché" rispose il taxi "la vita è fatta di configurazioni della realtà che si presentano così. Abbandonarla sarebbe come dire che lei non riesce a sopportare la realtà così com'è. Che vorrebbe delle condizioni particolari, più privilegiate per lei." p. 286.
La copertina dell'edizione Fanucci
La copertina dell'edizione "Urania"

Breece Dexter John Pancake (29/06/1952 - 07/04/1979)
Ci sono dei pozzi là, pompano per estrarre gli antichi fluidi. Il gas è blu quando brucia e mi chiedo se il sole antico fosse blu. (Trilobiti, p. 27).
Cammino, ma non ho paura. Sento ch la mia paura di allontana in cerchi concentrici attraverso il tempo, per un millione di anni. (Trilobiti, p.31)
[...] "Qquando il gatto non c'è...".
"Il gatto fa sempre qualche gioco quando sta da solo." (Cacciatori di volpi, p. 68)
È gente fatta su misura per le pianure, che da molto tempo si è sparpagliata per le città: gente che ha un nome, ma non un passato. (Che ne sarà del legno secco? p.163)
Il sole disegna una cicatrice d'avorio nel cielo dietro le colline; dal torrente, si leva il pianto di un piviere che si alza dalle paludi verso la linea del sole. Dalla terra sale una luce blu e bruna e le foglie disegnano dei motivi sul cielo scuro. (Che ne sarà del legno secco? p.175)
Nel mattino sbiadito la terra sembrava segnata da cicatrici. Le prime nevi erano già cadute, si erano sciolte e avevano sigillato le colline in una brina pesante che il sole non riusciva ad addolcire. Venti freddi avevano staccato le ultime foglie rimaste sulle querce, avevano lasciato sulle colline una pace grigio bruna che scendeva nella valle da ogni parte. (Il primo giorno d'inverno, p. 182)
Il sole era annerito dalla neve e la valle si chiuse quieta in quel bisbiglio, quieta come in un'ora di preghiera. (Il primo giorno d'inverno, p. 186)
La copertina
La copertina dell'edizione Henry Holt & Company Inc, 1984
La copertina dell'edizione Little, Brown and Company, 2003