Visualizzazione post con etichetta italia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta italia. Mostra tutti i post

sabato 6 febbraio 2016

sabato 30 gennaio 2016

giovedì 28 gennaio 2016

venerdì 11 dicembre 2015

domenica 6 dicembre 2015

domenica 15 novembre 2015

sabato 10 ottobre 2015

lunedì 28 settembre 2015

mercoledì 27 maggio 2015

mercoledì 20 maggio 2015

L'armata dei sonnambuli

 The Sleepwalkers, Van der Graaf Generator, Live at Charleroi, Palais des Expos, 27 settembre 1975.

Wu Ming, L'armata dei sonnambuli, "Stile libero. BIG", Einaudi, Torino, 2014.

Dovevano cambiare molte cose, preché il passato avesse un futuro.

Perché quando hai fame, e questo chissà se tu lo puoi capire da là dove stai, la testa non ti funziona più come prima, s'incaglia, che non ti consola nemmeno avercela ancora sul collo, se non te ne fai più niente.

La copertina

mercoledì 25 marzo 2015

Rex tremendae maiestatis


Attacco dei Lestrigoni a UlisseCasa di via Graziosa, Roma  (I secolo a.C.)
Valerio Evangelisti, Rex tremendae maiestatis, "Strade blu. Dark", Mondadori, Milano, 2010.

La copertina


sabato 14 marzo 2015

Cronaca di un suicidio


Gianni Biondillo, Cronaca di un suicidio, "Narratori della fenice", Guanda, Parma, 2013.

Non si era trovato con Roma a su tempo, tutto qui, può capitare; però, per quanto impenitemente meneghino fosse, doveva farsene una ragione che la capitale era un'altra cosa, un altro pianeta. E che Milano, bella finché vuoi, il mare non ce l'aveva. Punto.

Un libro. L'ennesimo giallo dell'ennesimo giallista nordico. Ci sono più giallisti in Islanda che nel resto d'Europa, pensò, dove li trovano i morti per le indagini, su Marte?

La copertina

 

domenica 22 febbraio 2015

Pantumas

Ortacesus, mietitura (Sardegna Digital Library)

Salvatore Niffoi, Pantumas, "I Narratori", Feltrinelli, Milano, 2012.

Era uno scampolo di gugno, di quelli che all'imbrunire portano nuvole che si srotolano nel cielo come lunghe garze insanguinate.

Si sedette accanto al marito e lo accarezzò, proprio come avrebbe fatto una madonna che aveva capito che ogni Cristo si doveva prendere con le piaghe e con la croce, se no che amore sarebbe mai stato?

Che bello sarebbe stato portarlo altrove Chentupedes, fargli vedere il mare, farlo sorridere!
I paesi che non conoscono il mare sono tutti un poco tristi, soffrono di una malinconia profonda perché sono pastinati in terra e non possono immaginare tutta la bellezza di quell'immenso blu. Ma il paese dei Niala-Carbia, a dispetto del suo nome, Centopiedi, non si muoveva di un passo. Era sempre fermo e uguale a se stesso, e non cambiava mai, proprio mai.

Gli uomini, dalla pace e dalla guerra non hanno mai imparato niente, perché niente hanno imparato da quello che gli passa sotto gli occhi tutti i giorni. Il cielo è per tutti solo un'immensa spugna che di notte si scurisce per le vergogne del mondo.

La copertina

domenica 15 febbraio 2015

One Big Union


Valerio Evangelisti, One Big Union, "Strade Blu. Dark", Mondadori, Milano, 2011.

La copertina

 

sabato 17 gennaio 2015

La quinta stagione è l'inferno



Salvatore Niffoi, La quinta stagione è l'inferno, "Narratori", Feltrinelli, Milano, 2014, 144 pagine.

Dopo il ricovero delle capre e la mungitura giornaliera, il lavoro era finito e l’ozio era immenso, come una nuvola da tagliare a fette, che alla fine tornava a gonfiarsi di niente nel cielo.

Ai piedi dell’altopiano di Boboritzé, il tempo aveva un orologio primitivo, poteva essere un gabbiano che all’alba girava intorno alla montagna, che si tuffava in mare per rinfrescarsi e riprendeva a volare nella stessa direzione, senza fermarsi mai. Oppure un candelabro di verbasco che con la sua ombra segnava sull’erba secca il passaggio dalla frescura del mattino alla calura del primo pomeriggio.

l passato è un boia che non perdona, più lo fuggi e più affila la sua scure, e quando ti raggiunge non hai scampo. Il suo divertimento preferito è vederti correre per superare la tua ombra, che è anche la sua. Se poi te ne stai fermo a rimasticarlo, te lo senti dietro la schiena tra capo e collo, che taglia a filo, proprio come la lama di una scure.

 Hai mai visto morire qualcuno da vicino? Secondo me dovrebbero insegnarlo già nelle scuole elementari a morire, così uno non si fa illusioni e nella vita soffre meno, ci arriva allenato. Sei d’accordo? Te lo immagini il maestro che entra in classe e dice: “Bambini, oggi parliamo della morte e di come ci si prepara a morire. Tu, all’ultimo banco, come vorresti morire? Di ferro? D’acqua? Di fuoco? Di cancro? Di colpo o lentamente? Allora?”?

La copertina


sabato 10 gennaio 2015

L'incontro

La corsa degli scalzi, Festa di San Salvatore, Cabras.

Michela Murgia, L'incontro, Einaudi, Torino, 2012.


Abbiamo giocato nella stessa strada.
È cosí che si diventa davvero fratelli a Crabas, che venire dalla stessa madre non ha mai reso parenti neanche i gatti. Benedetto sempre sia il rispetto per la carne della nostra carne, ma la strada e l’averci giocato insieme offre ai bambini una piú alta dimensione di parentela, che nemmeno da adulti sarà mai dimenticata.

La copertina

domenica 28 dicembre 2014

Pantera



Stefano Benni, Pantera, "I Narratori", Feltrinelli, Milano, 2014, con illustrazioni di Luca Ralli, 49 pagine.

Perciò passavo i giorni e le notti a farmi del male, con la sacra stupidità della giovinezza. Leggevo solo libri di suicidi, frequentavo balordi, bevevo di tutto, dagli amari allo stravecchio, fumavo e mi gloriavo di un catarro da ottantenne.

Si chiedeva alle ore di passare in punta di piedi, nascondendosi al dolore.

Era un posto così, di sogni che cadevano a terra come cappelli, e uno se li rimetteva in testa, sempre più sformati e impolverati.

“Non mi ricordo più, ma sono sicuro di avere amato una donna indimenticabile”

la copertina


martedì 16 dicembre 2014

Respiro corto



Massimo Carlotto, Respiro corto, "Stile libero. Big", Einaudi, Torino, 2012, 153 pagine.

la copertina