Visualizzazione post con etichetta Valerio Evangelisti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Valerio Evangelisti. Mostra tutti i post

domenica 15 novembre 2015

mercoledì 25 marzo 2015

Rex tremendae maiestatis


Attacco dei Lestrigoni a UlisseCasa di via Graziosa, Roma  (I secolo a.C.)
Valerio Evangelisti, Rex tremendae maiestatis, "Strade blu. Dark", Mondadori, Milano, 2010.

La copertina


martedì 17 febbraio 2015

Valerio Evangelisti


Valerio Evangelisti (Bologna, 20 giugno 1952)
Ciclo di Eymerich
1994, Nicolas Eymerich, inquisitore
1995, Le catene di Eymerich
1996, Il mistero dell'inquisitore Eymerich
1996, Il corpo e il sangue di Eymerich
1997, Cherudek
1998, Picatrix. La scala per l'inferno
2001, Il castello di Eymerich
2002, Mater Terribilis
2007, La luce di Orione

2010, Rex tremendae maiestatis

Ciclo di Pantera
1998, Metallo urlante
2002, Black Flag

2003, Antracite

Trilogia di Magus
1999, Il presagio
1999, L'inganno
1999, L'abisso
2000, Magus. Il romanzo di Nostradamus (edizione che riunisce i tre romanzi)

Ciclo delle lotte sindacali
2003, Antracite
2004, Noi saremo tutto
2011, One Big Union


Ciclo messicano
2005, Il collare di fuoco
2006, Il collare spezzato


Ciclo dei pirati
2008, Tortuga
2009, Veracruz

2012, Cartagena

Trilogia de Il sole dell'avvenire
2013, Il sole dell'avvenire. Vol. I. Vivere lavorando o morire combattendo
2014, Il sole dell'avvenire. Vol. II. Chi ha del ferro ha del pane

Altri

2004, La potenza di Eymerich (con Kai Zen, Emerson Krott, Wu Ming 5)
2005, Lune nere (con Paolo Ferrucci)
2008, Controinsurrezioni (con Antonio Moresco)

domenica 15 febbraio 2015

One Big Union


Valerio Evangelisti, One Big Union, "Strade Blu. Dark", Mondadori, Milano, 2011.

La copertina

 

lunedì 3 novembre 2014

Il sole dell'avvenire vol. I

Valerio Evangelisti, Il sole dell'avvenire vol. I

giovedì 18 novembre 2010

La luce di Orione


"Raphèl maì amècche zabì almi",
cominciò a gridar la fiera bocca,
cui non si convenia più dolci salmi.

E ’l duca mio ver’ lui: "Anima sciocca,
tienti col corno, e con quel ti disfoga
quand’ira o altra passïon ti tocca!

Cércati al collo, e troverai la soga
che ’l tien legato, o anima confusa,
e vedi lui che ’l gran petto ti doga".

Poi disse a me: "Elli stessi s’accusa;
questi è Nembrotto per lo cui mal coto
pur un linguaggio nel mondo non s’usa.

Lasciànlo stare e non parliamo a vòto;
ché così è a lui ciascun linguaggio
come ’l suo ad altrui, ch’a nullo è noto".
(Inferno, XXXI)



G. Doré, Nembrotto.



Valerio Evangelisti, La luce di Orione, "Piccola Biblioteca Oscar Mondadori", 618, Mondadori, Milano, 2008, 345 pagine.


la copertina


sabato 21 agosto 2010

Mater Terribilis



Ritratto di Giovanna d'Arco, dal registro del Parlamento di Parigi (1429) tenuto da Clément de Fauquembergue [wikipedia]

Valerio Evangelisti, Mater Terribilis, "Piccola Biblioteca Oscar", 338, Mondadori, Milano, 2003, 454 pagine.


la copertina

mercoledì 25 novembre 2009

Veracruz





Valerio Evangelisti, Veracruz, "Strade Blu", Mondadori, Milano, 2009, 332 pagine.



"Scommetto che, prima o poi, qualche europeo presenterà la Filibusta quale regno della libertà, una sorta di repubblica egualitaria. Dovrebbe vedere come trattiamo i nostri schiavi e i nostri prigionieri. Se non hanno valore economico sono puri giocattoli, da vendere o torturare. A me va bene così. Nessun moralismo solo arricchirsi e spendere. Sono nuovo dei Fratelli della Costa, però aderisco in pieno al loro credo". p. 255

"Non cercate cavalieri erranti, nei Caraibi, né codici morali. Siamo canaglie, tutto qua. Pronte alla nefandezza e al tradimento. Se qualche re ci appoggia, è per il vantaggio economico che gli offriamo. Ma sa benissimo chi siamo, così come noi sappiamo chi è lui, al di làdella pompa. Pure questo è umano, fin troppo." p. 257

la copertina, di Malleus

martedì 21 luglio 2009

Tortuga





Una delle prime bandiere, Jolly Roger, utilizzata da Bartholomew Roberts


Valerio Evangelisti, Tortuga, "Strade Blu", Mondadori, Milano, 2008, 330 pagine

Tortuga, uno dei tredici paradisi della pirateria dei caraibi, l'isola dove i pirati (filibustieri, Fratelli della costa) sperperavano i soldi delle loro razzie in rum e puttane, dove vivevano le loro mogli e i loro schiavi (che spesso coincidevano), dove si riposavano sotto lo sguardo benevolo ed interessato della Compagnia francese delle Indie Occidentali e della corona francese.
Tortuga, uno di quei posti reali completamente trasfigurati dal loro passato storico e mitico...

Evangelisti ha deciso di raccontare la Filibusta nel periodo declinante del suo fasto. La sua naturale vocazione al racconto hanno prodotto una storia che fa incrociare, nel mare dei caraibi, un gesuita portoghese accusato dell'assassinio infame, in carcere, del ministro delle finanze francese, Nicolas Fouquet, avversario di Colbert, il Cavalier de Gramont, conquistatore di Veracruz, e uno dei filibustieri più romanzati della storia della pirateria, Laurens de Graff. Anche i due medici e scrittori Raveneau de Lussan e Exquemelin trovano spazio nell'affresco collettivo accanto alla storia della nascita della "Bamba", la famosa canzone portata al successo da Ricky Valens ma risalente, parrebbe, all'assedio di Veracruz.
E proprio tra il saccheggio di Veracruz e quello (meno renumerativo) di Campeche, nel 1685 si collocano le vicende narrate nel romanzo. Le licenze storiche ci sono (soprattutto verso la fine) ma la descrizione della vita quotidiana è rigorosa e documentata.
Il giudizio dello scrittore nei confronti del fenomeno storico della pirateria è chiaramente negativo. La pirateria è rappresentata come una struttura volta all'unico fine di accumulare ricchezze. Certo, Evangelisti colloca la pirateria nel più ampio scenario della colonizzazione delle americhe e le concede le giustificazioni storiche sottolineando alcune delle cause che ne decretarono la nascita e lo sviluppo. Da uno scrittore come Evangelisti, poi, ci sia aspetta, e lo si trova nel romanzo, una impietosa condanna della colonizzazione europea.
Nonostante le critiche storiche che colpiscono l'idea della pirateria, abbastanza in voga oggi, come uno spazio libertario, dalle parole del romanzo traspare però anche un'ammirazione, una partecipazione agli aspetti più romantici e avventurosi della Filibusta. Evangelisti, cioè, non pare essere immune dal fascino dei galeoni e delle sciabole, degli arembaggi e delle truppe variopinte e indisciplinate che solcarono i sette mari attaccando galeoni spagnoli ed eleggendo i loro capitani...
Chi, in fondo, può parteggiare per dei galeoni spagnoli gonfi delle ricchezze grondanti sangue di indigeni e schiavi?



Visualizzazione ingrandita della mappa


la copertina

lunedì 22 dicembre 2008

Controinsurrezioni




Il Risorgimento è divenuto tanto "ufficiale" da non esistere nemmeno, se non in un'iconografia tanto onnipresente quanto neutra, fatta di statue e di cimeli. Cose di pietra e di metallo, insomma. Inesorabilmente fredde come soprammobili cui non si fa più caso, tanto sono abituali.


Valerio Evangelisti, Antonio Moresco, Controinsurrezioni, "Piccola biblioteca Oscar", 575, Mondadori, Milano, 2008, 120 pagine.

Evangelisti, nel "La controinsurrezione", affronta gli ultimi giorni della Repubblica romana con l'abituale bravura ma il racconto finisce troppo presto e lascia frustrata la voglia di altre pagine da leggere.

Moresco invece nel "L'insurrezione" sceglie la forma della sceneggiatura costruendo una storia che, ambientata nel 1848 con personaggi del calibro di Pisacane e Leopardi, risente forse troppo del linguaggio cinematografico.

Il risultato complessivo è un duplice tenativo di rianimazione dello spirito del Risorgimento in cui le intenzioni programmatiche degli autori (ampiamente dichiarate nella doppia introduzione) si scontrano con le dimensioni editoriali del progetto.