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domenica 18 gennaio 2015

Christopher Moore

 
Christopher Moore (Toledo, Ohio 1957)

1987, Il karma del gatto (Our Lady of the Fishnet Stockings; Cat's Karma)
1992, La commedia degli Orrori aka Demoni. Istruzioni per l'uso (Practical Demonkeeping)
1994, Il ritorno del dio Coyote (Coyote Blue)
1995, Bloodsucking Fiends: A Love Story
1997, L'isola della sacerdotessa dell'amore (Island of the Sequined Love Nun)
1999, Sesso e lucertole a Melancholy Cove (The Lust Lizard of Melancholy Cove)
2002, Il Vangelo secondo Biff, amico di infanzia di Gesù (Lamb: The Gospel According to Biff, Christ's Childhood Pal)
2003, Fluke, or, I Know Why the Winged Whale Sings
2004, Uno stupido Angelo. Storia commovente di un Natale di terrore aka Tutta colpa dell'Angelo: Un'allegra favola di Natale (The Stupidest Angel: A Heartwarming Tale of Christmas Terror aka The Stupidest Angel: A Heartwarming Tale of Christmas Terror, v. 2.0)
2006, Un Lavoro Sporco (A Dirty Job)
2007, Suck! Una storia d'amore (You Suck: A Love Story)
2009, Fool (Fool , 2009)
2010, Bite Me: A Love Story
2012, Sacré Bleu (Sacré Bleu)
2013, The Serpent of Venice

mercoledì 30 luglio 2014

Sacré Bleu

Vincent Van Gogh, De sterrennacht, 1889, Museum of Modern Art, New York

Christopher Moore, Sacré Bleu (Sacré Bleu. A Comedy d'Art, 2012) " Scatti", Elliot, Roma, 2012, traduzione dall'inglese di Luca Fusari, 313 pagine.

La scelta della copertina è (doverosamente) scontata ma, fortunatamente, Moore ha creato un blog dove riporta, per ogni capitolo, quadri, luoghi e personaggi citati nel libro: guide.sacrebleu.info.

La seduzione e il fascino sono strumenti di persuasione più che degni, ma quando non c'è tempo, una ragazza può benissimo cavarsela anche con una commozione cerbrale goffa ma svelta. p. 200

la copertina





lunedì 2 giugno 2014

Il ritorno del dio coyote


Christopher Moore, Il ritorno del dio coyote (Coyote Blue, 1993), "Romanzo Sonzogno", Sonzogno, Milano, 1993, traduzione dall'inglese di Andrea Di Gregorio.

Prima che arrivasse la televisione, Samson non sapeva di essere povero. Ora, invece, trascorreva tutte le serate ammassato con il resto della sua famiglia nella stanza davanti a guardare gente che non conosceva fare cose che non capiva in luoghi che non avrebbe neppure potuto immaginare, mentre gli spot pubblicitari gli dicevano che lui avrebbe dovuto essere proprio come quella gente.

Oggi, invece, si svegliò tre ore dopo il sorgere del sole. Iniziò la giornata nella doccia, lavandosi i capelli con uno shampoo che garantiva di non essere finito negli occhi di un coniglietto e che devolveva il dieci per cento dei profitti al salvataggio delle balene. Si fece la barba con una spuma priva di cloro-fluorocarburi, e per questo utile alla salvaguardia della fascia d’ozono. Fece colazione con uova fecondate deposte da galline sessualmente soddisfatte che potevano razzolare ascoltando Brahms e con focacce fatte con grano cresciuto senza pesticidi, cosicché nessun guscio d’uovo d’aquila sarebbe stato indebolito dal suo spensierato consumo. Strapazzò le uova con margarina priva di olii tropicali e così difese la foresta pluviale, e aggiunse del latte proveniente da una confezione in carta riciclata prodotta da una piccola azienda familiare. Non aveva ancora finito di bere la seconda tazza di caffè che presumibilmente contribuiva all’istruzione del figlio di un povero coltivatore di nome Juan Valdez e Sam era sul punto di congratularsi con se stesso per aver salvato il mondo da solo, per il semplice fatto di alzarsi la mattina. Sarebbe rimasto sorpreso, comunque, se qualcuno gli avesse fatto notare che erano almeno due anni che non poggiava il piede su un una zolla erbosa.

Non sapeva nulla del machismo tipicamente latino che, tacitamente, non permetteva agli uomini di esprimere la propria malinconia fuorché nelle canzoni.

Sam lasciò l’ufficio sorridente e con passo leggero, e con la strana sensazione che i pezzi in cui era andata la sua vita, invece di ricomporsi, gli tintinnassero in tasca come campanelle di una slitta che annunci il Natale.

Quasi fosse cioccolata di un dio, pulirei la sua ombra con la lingua da un marciapiede bollente.

Sentendosi come un camaleonte che sia caduto in un bricco di caffè e rischi un’emorragia nel tentativo di diventare argenteo, Sam cercò disperatamente di trovare il saluto più appropriato...

Uno steccato di paletti bianchi intorno al caos.

Trovò due incavi in fondo alla schiena di lei, dove la luce del sole si era conservata e vi andò a vivere, lontano dal vento e dal frastuono.

Tutto era cambiato e nulla era cambiato. La sua vita era tornata alla normalità, ma la normalità non gli bastava più. Voleva la realtà.

«La collera è il modo degli dèi di farti sentire vivo.»

La speranza è a prova di proiettile, la verità è solo difficile da colpire.

Dio benedica l’archeologia. Dio benedica i musei. Dio benedica la conservazione dei reperti. Dio benedica l’America!
In quale altra nazione un rifiuto umano con la quarta elementare avrebbe potuto vivere in una casa di venti stanze con tanto di Corvette nuova in garage, indossare stivali di tartaruga da mille dollari e possedere un chilo di argento e di turchese in gioielli? E tutto grazie alla compravendita di spazzatura indiana. Dio benedica tutti gli antropologi teste d’uovo e cuori di tartaruga che hanno mai scritto un saggio o scavato un buco, per Giove!


Lasciate liberi i cani dell’ironia.

la copertina








martedì 15 aprile 2014

La commedia degli orrori


Christopher Moore, La commedia degli orrori (Pratical Demonkeeping, 1992) "I Romanzi", Sonzogno, Milano, 1992, traduzione dall'inglese di Patrizia Guariento, 292 pagine.

Ripubblicato con il titolo di Demoni. Istruzioni per l'uso, "Scatti", Elliot, Roma, traduzione di L. Fusari, 2011, 256 pagine.

«Sta’ buono. La gente ci guarda.»
«Stai cercando di fare il furbo. Che cosa è la morale?»
«È la differenza tra quello che è giusto e quello che puoi spiegare razionalmente.»
«Deve essere una cosa degli uomini.»
«Esatto.»

la copertina











mercoledì 12 febbraio 2014

Il Karma del gatto


Christopher Moore, Il karma del gatto (Our Lady of the Fishnet Stockings, 1984; Cat's Karma, 1987), "Lampi", Elliot, Roma, 2013, traduzione dall'inglese di Luca Fusari, 59 pagine.

Estrella riemerse dal confessionale piena di rinnovata purezza, l'anima rigenerata, l'imene spirituale tornato al suo posto. Il confessore ne fu trascinato fuori con le orecchie sanguinanti, l'espressione paralizzata in un rictus di estasi frustrata (la penitenza di Estrella, settantatré milioni di Ave Maria, fu ridotta dopo la richiesta di appello di Banducci a cinque stazioni di Via Crucis e dieci settimane da maestra di cerimonie del bingo in diretta sul canale televisivo vaticano). Nostra Signora delle calze a rete, p. 52.

Mentre Mendez moriva, gli sposi sentirono un rumore sordo. Si voltarono e videro i Santi Proiettili cadere uno alla volta sul pavimento del santuario, come le lacrime di piombo di un Dio che ridacchia., Nostra Signora delle calze a rete, p. 58.

la copertina


mercoledì 15 gennaio 2014

L'isola della sacerdotessa dell'amore

Saipan, Isole Marianne, Febbraio 1945 — Il soldato Randall Sprenger fa gli ultimi ritocchi alla  “Little Gem” - LIFE Archive.
Christopher Moore, L'isola della sacerdotessa dell'amore (Island of the Sequined Love Nun, 1997), "Scatti", Elliot, Roma, 2013, traduzione dall'inglese di Luca Fusari, 317 pagine.
La voce di Jake si perdeva come il suono di un kazoo nella galleria del vento. p. 29

Il mattino dopo, il primo pensiero di Tuck fu: Ho un aereo da prendere. Il secondo: ho il cazzo rotto.
Succede. Hai un'irritazione intima - emorroidi, crampi mestruali, malattie veneree, la vescica infiammata - e per quanto provi a sfuggirne l'attrazione gravitazionale, la mente si ritrova imprigionata nell'orbita del pensiero circolare. Se qualcosa riesce a distrarti dall'irritazione, è un'altra irritazione. La vita è un'irritazione. p. 55

La febbre aveva catapultato Tucker Case in un sogno nel quale veniva gettato in mezzo a grandi onde elastiche di demoni dalle ali di pipistrello - sbriciolato, soffocato, morso e graffiato - e là, nel caos, vedeva con la coda dell'occhio un foglietto rosa di ammorbidente, a riprova del fatto che lo avevavno sbattuto nel cestello di una lavatrice infernale. p. 119

Ma la smetteva o no di fare il difficile? «Senti, Darwin, stanotte i dinosauri non scopano di sicuro, Scegli con chi stare». p.240

la copertina







domenica 16 dicembre 2012

Uno stupido angelo. Storia commovente di un Natale di terrore

Santa vs Zombies, Victor Negreiro

Christopher Moore, Uno stupido angelo. Storia commovente di un Natale di terrore (The Stupidest Angel: A Hearthwarming Tale of Christmas Terror, 2004), "Scatti", Elliot, Roma, 2012, traduzione dall'inglese di Giulia Balducci, 243 pagine.

la copertina





Progetto di trasposizione cinematografica  (http://www.tsathemovie.com/)



sabato 8 gennaio 2011

Sesso e lucertole a Melancholy Cove





Christopher Moore, Sesso e lucertole a Melancholy Cove (The Lust Lizardof Melancholy Cove, 1999), "Scatti", Elliot, Roma, 2010, traduzione dall'inglese di Luca Fusari, 309 pagine.


Aiutarmi? A Fare cosa? Risse da bar? So cavarmela. Furto di Skateboard? Sotto controllo. Ma la mia esperienza di tutore della legge non mi ha preparatoa occuparmi di una cosa come questa. p.225

la copertina













Trailer del film A Nymphoid Barbarian in Dinosaur Hell, 1990

lunedì 9 agosto 2010

Fool


E state pensando anche che Shakespeare ha scritto una tragedia elegante che funziona alla perfezione, e che io non sono stato capace di lasciarla in pace. Ho dovuto metterci sopra le mie mani unte e insudiciarla con trombate da ricci e sborra di scimmia. Evidentemente, a questo mondo non si può avere semplicemente una cosa bella. (Che idiota impertinente, Nota dell'autore p.327)





Christopher Moore, Fool (Fool, 2009), "Scatti", Elliot, Roma, traduzione dall'inglese di Chiara Brovelli, 336 pagine.


"Certo che stai male, viviamo nel maledetto Medioevo. Chi non ha la peste ha la sifilide." p.52

Forse un motivo c'è se negli scacchi non esiste la figura del matto. Come si muoverebbe? Che strategia seguirebbe? E, soprattutto, quale sarebbe la sua utilità? Oh, però è presente nei mazzi di carte. A volte c'è un matto, a volte due. Non ha nessun valore, naturalmente. Non ha nessuno scopo. È solo uno strumento del caso. Solo chi distribuisce le carte può dargli un valore. E chi è che da le carte? Il fato? Dio? Il re? Uno spettro? Un terzetto di streghe? p. 153

"Il matto corrisponde al numero zero" mi spiegò "ma solo perchè rappresenta le infinite possibilità di tutte le cose. Potrebbe diventare qualunque cosa. Vedi? Porta tutti i suoi beni in un fagotto che tiene sulla spalla. È pronto a tutto. È pronto ad andare ovunque e diventarechiunque, a seconda della necessità. Non tagliarlo fuori, Taschino, solo perché è il numero zero". p.154

"Mi ha trombata brutalmente, contro la mia volontà, e ha concluso troppo in fretta". p.194

"Gli uomini sono fatti così, bambina. Concedi loro i tuoi favori e un attimo dopo si ritrovano a russare come un orso in una grotta. Così va il mondo, pare". p.285

la copertina




sabato 26 dicembre 2009

Suck! Una storia d'amore



Christopher Moore, Suck! Una storia d'amore (You Suck. A Love Story, 2007), "Scatti", Elliot, Roma, Traduzione dall'inglese di Chiara Brovelli, 2009, 285 pagine.

Il problema, per un vampiro di diciannove anni, è che porta con sé nelle tenebre tutti i suoi dubbi adolescenziali. p. 11

Provate a descrivere il blu.
Senza usare la parola blu.
Capite, adesso? p.75

La copertina





venerdì 19 giugno 2009

Il Vangelo secondo Biff

Christopher Moore, Il Vangelo secondo Biff. Amico d'infanzia di Gesù (Lamb: The Gospel Acording to Biff, Christ's Childhood Pal, 2008), "Scatti", Elliot, Roma, 2008, traduzione dall'inglese di Chiara Brovelli, 580 pagine.

[coming soon...]