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sabato 21 marzo 2015

I cospiratori del baklava


Jason Goodwin, I cospiratori del baklava (The Baklava Club, 2014), "Stile libero. Big", Einaudi, Torino, 2014, traduzione dall'inglese di Cristina Mennella.

– E che mi dite dell’Indice? I libri che Sua Santità ritiene troppo pericolosi, che noi siamo troppo deboli per leggere?
Padre Doherty fece una delle sue allegre strizzatine d’occhio. – Aaah, ebbene, l’Indice. Vi dirò una cosa, se volete. Lí dentro ci sono libri che vi farebbero accapponare la pelle e libri che vi farebbero ridere, e nove su dieci non valgono la carta su cui sono stampati, Dio mi è testimone. Ciance, sviolinate ai principi, elogi dei sette peccati, frutto di menti deboli e malate.

La copertina

  
 

domenica 26 maggio 2013

L'occhio del diavolo

Progetto di Leonardo da Vinci per il Ponte di Galata, 1502 (Wikipedia).

Jason Goodwin, L'occhio del diavolo (An Evil Eye, 2011), "Stile Libero.Big", Einaudi, Torino, 2011, traduzione dall'inglese di Cristiana Mennella, 405 pagine.

La yali è di legno inargentato dal sole, infiammabile come un'esca. p. 5

Instanbul era una città che racchiudeva il tempo come un cannocchiale nella custodia. p. 98

- Dimmi, Yashim, che cosa ne hai fatto del nostro monsieur Gautier?
- Tutto ciò che è bello è inutile, parafrasò Yashim.
- Non sembrava sincero.
- Che sciocchezza, concordò la valide. - Avrebbe potuto scriverla una delle nostre ragazze.
- Se ce ne fosse una che sa scrivere, - sottolineò lui.
- O che capisce il francese, Yashim. p. 405

la copertina






martedì 17 agosto 2010

Il ritratto Bellini



Gentile Bellini (attribuito a ) Ritratto di Maometto il Conquistatore (Mehmed II), 1480, National Gallery, Londra.

Jason Goodwin, Il ritratto Bellini (The Bellini Card, 2008), "Stile libero Big", Einaudi, Torino, 2009, traduzione dall'inglese di Cristiana Mennella, 342 pagine.

L'autore ha aperto un blog dedicato al romanzo (http://thebellinicard.wordpress.com/).

Il "diagramma dell'arenario", come lo definisce Goodwin, nelle immagini tratte dal blog Ai margini





L'Arenario è un'opera di Archimede che aveva come scopo quello di quantificare il numero di granelli di sabbia in grado di riempire la sfera delle stelle fisse.

L'incipit dell'opera, dedicata al tiranno di Siracusa, Gelone II, recita:

« Alcuni pensano, o re Gelone, che il numero dei granelli di sabbia sia infinito in quantità: non intendo soltanto la sabbia che si trova nei dintorni di Siracusa e del resto della Sicilia, ma anche quella che si trova in ogni altra regione, abitata o deserta. Altri ritengono che questo numero non sia infinito, ma che non possa esistere un numero esprimibile e che superi questa quantità di sabbia. » [da wikipedia]


- Le possibilità non sono infinte. Solo le impossibilità. Il regno del possibile ha dei limiti. I granelli di una manciata di sabbia si possono contare. Rientra nei confini del possibile. p.113

- Ti scriverò, - le disse.
Lei scosse la testa. - Meglio di no. Farò conto che siate... come il vento. Non tornerete, vero?
- No -. Palewski tossì. - Non tornerò. p.311

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