Visualizzazione post con etichetta Nigeria. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Nigeria. Mostra tutti i post
venerdì 29 gennaio 2016
sabato 6 giugno 2015
domenica 10 maggio 2015
Americanah
Chimanda Ngozi Adichie, Americanah (Americanah, 2013), Einaudi, Torino, 2014, Traduzione dall'inglese di Andrea Sirotti.
Se ammazzi un guerriero in una rissa locale, te lo ricorderai combattendo i nemici.
- Vedi, viviamo nell'economia dei leccaculo. Il problema più grande in questo paese non è la corruzione. Il problema è che c'è molta gente qualificata che non sta dove dovrebbe stare perché non vuole leccare il culo a nessuno o non sa quale culo leccare o non sa neppure come si fa, a leccarne uno. Io ho la fortuna di leccare il culo giusto -.
Ifemelu aveva l'impressione che la zia avesse deliberatamente lasciato qualcosa di sé, qualcosa di essenizale, in un luogo distante e dimenticato. Obinze diceva che era l'esagerata gratitudine che accompagnava l'insicurezza dell'immigrato.
Più i mesi senza sentirlo passavano, più le sembrava che il silenzio si calcificasse e si strasformasse in una statua solida e ingombrante, impossibile da sconfiggere.
L'ultimo suo frammento di dignità era come una vestaglia scivolosa che lui cercava disperatamente di riannodare.
La copertina
Etichette:
Chimamanda Ngozi Adichie,
e-book,
einaudi,
letture,
Nigeria
Iscriviti a:
Post (Atom)




