mercoledì 21 aprile 2010

Ritorno a Pompei




Un'affresco raffigurante il Vesuvio qualche anno prima dell'eruzione, Pompei.


Amélie Nothomb, Ritorno a Pompei (Peplum, 1996) "Amazzoni", Voland, Roma, 1999, a cura di Biancamaria Bruno, 125 pagine.


- Lei è archeologo?
- Non ci sono più archeologi. p.13

Il che dimostra che il Bello e il Bene sono retti da legge opposte: più si parla del Bello, più diventa Bello; più si parla del Bene, meno esso lo è. Insomma, un individuo responsabile che si voti alla causa del Bene fa un cattivo investimento. pp. 33-34

Lei parlava di archeologi, poco fa: che principianti! Buoni solo a scavare buche in terra e a piantare picchetti. E sono pure laureati!
- Sa bene che non era affatto così semplice.
- Certo, tanto poco semplice che erano quasi sempre incapaci di individuare da soli i luoghi in cui scavare. Il più delle volte non facevano altro che precipitarsi là dove operai della metropolitana o contadini che aravano un campo avevano per caso rinvenuto un oggetto strano. Il dilettantismo per eccelenza. p. 103

la copertina






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